Come il decluttering aiuta l'ambiente

Come il decluttering aiuta l’ambiente

Il decluttering (eliminazione del superfluo)insegna a eliminare da casa nostra gli oggetti inutili: quelli che non usiamo più, o non abbiamo mai usato, e quelli che non ci piacciono. Che siano soprammobili, vestiti, libri, attrezzi sportivi, eccetera.

Fatte uscire queste cose di casa (“lontano dagli occhi, lontano dal cuore”), resta un grosso problema: come smaltirle? Se non riusciamo a darle a qualcuno, finiranno in discarica… Stiamo trasformando oggetti perfettamente funzionanti in rifiuti, stiamo sprecando risorse aggravando ulteriormente l’inquinamento del nostro povero pianeta?

Iniziamo col dire che certo, buttare cose ancora perfettamente funzionanti è uno spreco!

Questa diventa un’ottima scusa per non far niente, restare seppelliti in casa con il nostro ciarpame, e in fin dei conti trasformarla in una succursale della discarica (per cui devotamente paghiamo l’affitto, o il mutuo).

In realtà, e chi lo ha sperimentato lo sa, fare decluttering vuol dire produrre rifiuti (o semplicemente rimuoverli da casa), ma soprattutto creare una nuova consapevolezza e nuovi stili di vita.

 

Come il decluttering aiuta l’ambiente

 

Iniziamo col dire che si parla di “eliminare”, ma non sempre di “buttare”: una parte importante del decluttering è proprio quella di trovare una seconda vita per gli oggetti che non vogliamo più. Possiamo regalarli ad amici e parenti, venderli, donarli in beneficenza, e come ultima possibilità, portarli in discarica.

Ci accorgeremo presto che quello che non riusciremo a vendere, regalare, donare in beneficenza è di scarsa qualità: ci è costato poco, è durato poco, si è rotto o rovinato e risulta quindi inservibile (valeva la pena comprarlo?)

A questo punto, sarà inevitabile diventare più attenti a quello che facciamo entrare in casa. Le conseguenze saranno: acquisti oculati, più qualità, meno rifiuti, e meno spese.

Osserviamo cos’è capitato in Occidente negli ultimi decenni (e ormai in tutto il mondo): stiamo stipando le nostre case con una quantità di oggetti mai vista prima. Spesso, cose utilizzabili una sola volta, o progettate per avere vita breve. Esiste una correlazione tra la potenza economica di un Paese, e la quantità di rifiuti prodotta. Ormai sappiamo che i costi dell’eccessivo consumismo ricadono sull’ambiente.

Fare decluttering vuol dire cambiare abitudini, e invertire la rotta.

Vuol dire rendersi conto di tante cose, e non tornare più indietro: compriamo più di quel che ci serve? Accumuliamo cose che non usiamo? Perché?

Più consapevolezza negli acquisti vuol dire smettere di fare grandi provviste, per farle poi scadere in dispensa; ricercare la qualità porta a scoprire negozi e aziende rispettose del consumatore, del produttore, dell’ambiente, e sostenerle con i nostri acquisti.

Osservare le abitudini di tutti i giorni conduce a evitare l’uso di oggetti monouso come i sacchetti e le bottigliette di plastica. L’uso di vetro, vimini, legno per contenitori e arredi della casa non è solo più ecologico della plastica, ma rende più belle le nostre case!

Questi piccoli gesti quotidiani, moltiplicati  per i miliardi di abitanti sulla Terra, hanno un impatto significativo per l’intero pianeta.

Cosa aspetti a iniziare?

 

⭐️

 

Questo è il post che mi ha fatto riflettere: il National Geographic che si occupa di decluttering!

Se vuoi fare decluttering in casa, e non sai da dove iniziare, ti aiuto con le mie consulenze via Skype, e con i workshop di decluttering online.

 

Photo by Saffu on Unsplash

No Comments

Rispondi