fili troppo corti per essere usati

Una scatola di fili troppo corti per essere usati

A volte mi capita di leggere cose non strettamente legate ai temi di questo blog, che però in qualche modo mi riportano qui.

Questo breve post di Seth Godin fa riferimento a un episodio di hoarding, accumulo compulsivo, per sottolineare l’inutilità di accumulare roba inservibile come se fosse in qualche modo preziosa.

In questo caso,  una scatola di fili troppo corti da usare, raccolti e catalogati con cura nonostante la dichiarata impossibilità a essere usati.

Seth usa questo episodio per sollecitarci a non creare ostacoli alle nostre azioni, raccogliendo e catalogando con cura le piccole noie quotidiane. A non farci fermare dalle piccole avversità che incontreremo inevitabilmente sul nostro percorso di vita. Parla di zavorre, in questo caso costituite da esperienze negative di scarsa importanza, che non vogliamo dimenticare.

E’ un suggerimento validissimo, e nello stesso tempo mi fa anche pensare a tutte quelle scatole di “fili troppo corti da usare” reali, quelle zavorre fisiche, che ci teniamo in casa da qualche parte.

Le vogliamo lasciare andare?

 

Fili troppo corti per essere usati / Seth’s blog

di Seth Godin – Trad. Silvia Petiti

Il poeta Donald Hall racconta questa storia di un eremita del New Hampshire, morto lasciando una serie di baracche stracolme di roba accumulata.

In una di queste baracche, c’era una scatola etichettata: “Fili troppo corti per essere usati”.

Questo è quel che facciamo con le sciocchezze che ostacolano le cose importanti. Le cose insignificanti, i rifiuti di scarsa importanza, i piccoli incidenti di percorso che potremmo tranquillamente dimenticare. Le idee troppo inutili da tenere.

Eppure le teniamo lo stesso.

Questa è la zavorra che ci impedisce di fare progressi.

E se ci tenessimo stretti solo i ricordi preziosi, e ignorassimo il resto?

 

Trovi il post originale qui

 

Photo by Adam Birkett on Unsplash

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